Pekka Himanen “L’etica hacker e lo spirito dell’età dell’informazione”: Introduzione

23 01 2009

Dopo l’avvento della società digitale, una concezione del lavoro, funzionale alla nascita della “dot.economy”, che segna una rottura radicale con la tradizione e la nascita di una nuova etica.


Gli hacker non sono soltanto i pirati che rubano i dati o inventano gli infernali virus che rovinano i nostri computer. Il loro lavoro ha permesso, piuttosto, la creazione del pc e del modem, l’affermazione planetaria di Internet, l’invenzione delle realtà virtuali. Si tratta di risultati straordinari, nati da un approccio al lavoro diverso e opposto agli schemi fordisti che scandiscono l’esistenza quotidiana. La nuova etica di cui gli hacker sono portatori è caratterizzata da un impegno appassionato e creativo, senza limiti di tempo e senza risparmio di capacità intellettuali. Questa concezione ha fatto sì che si affermassero valori di privacy, di eguaglianza, di condivisione dei saperi, in netto contrasto con i modelli improntati al controllo, alla competizione, alla proprietà. È un approccio inedito e dirompente che ha già contribuito in modo decisivo allo sviluppo della “dot.economy” e rappresenta una rottura radicale con quell’etica di stampo calvinista che Max Weber aveva rintracciato nei fondamenti dell’economia capitalistica.

Prefazione

Secondo il “file di gergo” (The Jargon File) degli hacker, compilato collettivamente in Rete, gli hacker sono persone che “programmano con entusiasmo”, che ritengono che la condivisione delle informazioni sia un bene positivo di formidabile efficacia, e che sia un dovere etico condividere le loro competenze scrivendo free software e facilitare l’accesso alle informazioni e alle risorse di calcolo ogniqualvolta sia possibile”. Quest’ultima è l’etica hacker. Inoltre, il “file di gergo” precisa il fatto che un hacker è sostanzialmente “un esperto o un entusiasta di qualsiasi tipo. Si può anche essere un hacker dell’astronomia, per esempio”. Quindi, si può ampliare anche il concetto di etica hacker. In questo senso la domanda principale è la seguente: “Che succede se guardiamo gli hacker in una prospettiva più ampia?”. Da questo punto di vista l’etica hacker si presenta, nella nostra società dell’informazione, come una nuova etica del lavoro che sfida l’etica del lavoro protestante, analizzata da Max Weber nel suo saggio, L’etica protestante e lo spirito del capitalismo.

Oltre all’etica del lavoro, il secondo importante livello della sfida lanciata dagli hacker riguarda l’etica del denaro, che caratterizza l’etica protestante. L’attività degli hacker non deve essere motivata dal denaro, ma dal desiderio di creare qualcosa che la comunità dei pari possa ritenere di valore.

Infine, il terzo elemento presente nell’etica hacker è l’etica del network o netica, che sostiene idee come la libertà di espressione e di accesso per tutti alla Rete.

Prologo: Come agiscono gli hacker? Ovvero la Legge di Linus

La legge di Linus

Secondo la legge di Linus, tutte le nostre motivazioni sono articolabili in tre categorie e progresso significa passare da una categoria a quella successiva. Le categorie, nell’ordine sono: sopravvivenza, vita sociale e intrattenimento.

Per quanto riguarda la prima fase, qualunque essere vivente ha bisogno innanzitutto di sopravvivere. Le altre due fasi derivano dalla domanda: “Per cosa noi, in quanto persone, siamo disposte a morire?”. Alcune persone tengono in maggior conto i legami sociali piuttosto che la vita.

Con il concetto di intrattenimento, Linus Torvalds intende qualcosa di intrinsecamente interessante e stimolante. Infatti, la ricerca dell’intrattenimento è uno stimolo molto forte (es. “morire di noia”).

Per quanto riguarda la motivazione del denaro, esso è certamente utile, ma il denaro di per sé non è la spinta definitiva a motivare le persone, in quanto rappresenta il mezzo di scambio per quelle cose che ci interessano davvero.

Gli Hacker

Per gli hacker la sopravvivenza non è la cosa più importante, infatti l’hacker è una persona che è andata al di là dell’uso del computer per sopravvivere e usa il computer per i propri legami sociali e il computer in sé è intrattenimento.

L’hacker ricava intrattenimento sia dal fatto che sta facendo qualcosa di interessante, sia dall’ingresso in un circuito sociale. Gli hacker lavorano insieme perché a loro piace quello che stanno facendo.


Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: