Da Windows a Linux – Guida a Linux per utenti Windows insoddisfatti

3 02 2009

Girovagando nella rete ho trovato questo libro nel blog del DISinformatico

http://www.attivissimo.net/other_books/w2l1/index.htm

Il libro si può scaricare liberamente!!





La Norvegia verso il software libero

5 12 2008

MILANO – Crisi finanziaria o svolta etica, la Norvegia taglia i costi dell’infrastruttura informatica: si passerà al software libero. Niente più soldi per la licenza del pacchetto Office di Microsoft, gli applicativi per l’ufficio nelle amministrazioni pubbliche saranno sostituiti dalla piattaforma OpenOffice. Un bel risparmio. L’obiettivo è più ampio: ridurre in generale tutte le dipendenze da applicativi proprietari, questo passaggio quindi, potrebbe essere solo il primo passo verso una migrazione complessiva delle infrastrutture. Finalità ambiziosa visto lo stanziamento attuale: solo 225 mila euro.

OPENOFFICE – Il finanziamento messo a disposizione dal ministro per le Riforme, Heidi Grande Roeys, andrà al Norwegian Open Source Competence Center che aiuterà le pubbliche amministrazioni nel passaggio tecnico e formativo. OpenOffice è la più importante alternativa «aperta» all’applicazione per ufficio Microsoft Office, dominante su tutti i mercati. Nata nel 2000 sulle ceneri del progetto StarOffice, la suite per l’ufficio viene rilasciata con licenza aperta (Lgpl) da Sun Microsystems che ne è titolare. Open Office viene già utilizzata in alcune amministrazioni pubbliche europee come quella di Monaco di Baviera (e altri nove municipi tedeschi), e Vienna. In Italia è in uso presso circa 60 Comuni delle provincia di Bolzano e molte tra le tante province che, anche senza aiuti statali, puntano al risparmio e alla qualità. È possibile provare OpenOffice anche per un uso domestico, l’applicativo è scaricabile in lingua italiana, ovviamente in forma gratuita, presso il sito ufficiale del progetto.

ESEMPI – Più in generale il passaggio delle amministrazioni pubbliche al free software vede alcuni casi significativi in Francia dove la Gendarmerie e il Parlamento sono in fase di migrazione quasi completa, e in Spagna nella regione dell’Estremadura. Naturalmente c’è chi lamenta alcune difficoltà, in particolare nell’uso di OpenOffice. La compatibilità con i formati proprietari di Microsoft Office pare non essere ancora del tutto completa. Inoltre OpenOffice necessita di una certa potenza di calcolo per operare al meglio. Questo non si sposa con la causa di chi favorisce programmi il cui funzionamento è rapido anche su macchine riciclate o non di ultimissima generazione.

Lavinia Hanay Raja
27 novembre 2008

da Corriere.it






IL SOFTWARE LIBERO TRA ESTINZIONE E SOPRAVVIVENZA

19 11 2008

Dal momento che sono una voce fuori dal coro, (non a caso Manuela mi ha definito la luddista del gruppo), mi piacerebbe sottoporvi una questione sulla quale rifletto da quando abbiamo cominciato a tenere questo blog.

Mi sembra evidente che una delle maggiori potenzialità del software libero sia la possibilità di ampliare notevolmente i margini di libertà degli utenti, superando i tradizionali rapporti di potere, perchè ciò che viene messo in primo piano è lo scopo dell’utente, non quello dello sviluppatore…

…ma tutto questo si scontra con una realtà ben diversa: non è un segreto il fatto che la società contemporanea ruoti attorno al denaro, pertanto, le poche grandi aziende che detengono il monopolio quasi totale del mercato informatico (come la Microsoft), sentendosi minacciate da questo fenomeno, potrebbero contrastare in ogni modo la diffusione del software libero, magari anche facendo pressioni sui governi.

A questo punto, la domanda che mi pongo è la seguente: IL SOFTWARE LIBERO E’ DESTINATO A SOCCOMBERE  O HA QUALCHE POSSIBILITA’ CONCRETA DI SOPRAVVIVERE?





Iniziamo…

13 11 2008

Il nostro primo intervento su questo blog sarà il confronto tra i browser proprietari e quelli open source.

Cos’è un browser?
Un browser web (in italiano: navigatore) è un programma che consente agli utenti di visualizzare e interagire con testi, immagini e altre informazioni, tipicamente contenute in una pagina web di un sito (o all’interno di una rete locale). Il browser è in grado di interpretare il codice HTML (e più recentemente XHTML) e visualizzarlo in forma di ipertesto. L’HTML è il codice col quale la maggioranza delle pagine web nel mondo sono composte: il web browser consente perciò la navigazione nel web.

Quanti browser esistono?
Ce ne sono molti (vedi elenco) ma i più importanti e quelli su cui ci soffermeremo sono Microsoft Internet Explorer e Mozilla Firefox.

Tutti sanno come funziona IE ma forse non tutti conoscono Mozilla; guarda il video:





prova

7 11 2008

ecco la mia prima prova!!!

Adesso mi sbizzarrisco con tutto quello che trovo…chissà che combino!!!





Tema del Blog

7 11 2008

In questo blog vorremmo approfondire il tema del Software Libero.

In particolare confrontare i programmi free con quelli proprietari.

Ed infine, ma non in fine, rispondere alla domanda: ha senso fare questo confronto??